Oggi è Giovedi' 03/04/2025 e sono le ore 08:51:52
salvatoreg273, nostro box di vendita su Vinted
M5S in Europa, in prima linea per la #pace
Condividi questa pagina
Oggi è Giovedi' 03/04/2025 e sono le ore 08:51:52
salvatoreg273, nostro box di vendita su Vinted
M5S in Europa, in prima linea per la #pace
Condividi questa pagina
Nostra publicità
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Recensione
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Compra su Vinted
Tipi e motivi dei cunti in accordo con Aarne e Thompson: "The types of the folk-tale" Helsinki, 1928, e in accordo con Stith Thompson:"Motif-index of folk-literature" Helsinki 1932.Da Norman Mosley Penzer, The Pentamerone of Giambattista Basile Londra 1932 con traduzione e qualche aggiunta di Salvatore La Grassa(SLG)
Online Il cunto de li cunti in dialetto napoletano a cura di Michel Rak(su letteraturaitaliana.net
I cunti delle giornate III, IV e V con testo in dialetto conforme alla stampa del 1634
Tipi:
314. Il giovane trasformato in cavallo(nel
cunto del Basile non è palese questo motivo). Semmai il riferimento al cavallo/a c'è nella fidanzata-promessa.
Motivi:
D1267. Carta magica.
D1364.21. Carta magica provoca sonno.
H312.2. Il corteggiatore vittorioso deve
avere testa e strumenti(nel cunto i denti) d'oro.
Motivi non rilevati
dal Penzer :
1)Lo sposo è un essere
infernale(spesso nel folklore europeo il fidanzato è un morto, viene dall'altro
mondo-SLG).
2)Ragazza da marito riluttante
nei confronti del matrimonio(simile alla mitica Atalanta.
3)Sposa infilata in un contenitore
che contiene solitamente liquami.
4)Entrare e uscire dal contenitore
di liquami come operazione oscura, misterica.
5)I sette anni da passare chiusa
nella stalla.
6)Le sette porte sprangate
che custodiscono la sposa(morta).
7)Il tabu' di prendere e mangiare uva o altra frutta
Sunto del cunto
Cannetella è una ragazza che vorrebbe restare vergine e servire
la dea Diana, ma il padre, il re di Bellopoggio, vuole che si sposi
in
modo da avere un nipote erede. Ma Cannetella non trova marito che le
vada a genio e rifiuta i fidanzati a lei proposti dal padre. Messa
alle strette dal padre, Cannetella gli comunica che sposerà solo
un pretendente con la testa e i denti d'oro. Probabilmente per restare
libera dai
vincoli matrimoniali, considerato che la sua richiesta non avrebbe
dovuto trovare soluzione. Il padre fa un bando per cercare un
genero con i requisiti richiesti dalla figlia.
Fioravante, un negromante in cattivi rapporti col padre di Cannetella,
approfitta della situazione creatasi. Fioravante(Scioravante nel cunto in dialetto del Basile) comunica con i
demoni. Chiede dunque ai demoni di fargli una testa e i denti
d'oro.
I demoni rispondono a Fioravante che quella sua richiesta sembra
loro strana e senza senso, che per solito di questi tempi a loro vengono
richieste delle corna d'oro. Ma con sortilegi e incantesimi Fioravante
costringe i demoni a fabbricargli quanto richiesto(quì c'è il richiamo
alle corna, un motivo ricorrente nei cunti del Basile).
Fioravante ottiene testa e denti d'oro e si presenta, così conciato,
al palazzo del re di Bellopoggio. Il re di Bellopoggio e sua figlia
riconoscono che egli ha i requisiti. Fioravante ha fretta e vuole portare
con sè Cannetella, ma il re di Bellopoggio
è disposto a fornirgli servitori e cavalli, ma Fioravante chiede solo
un cavallo dove piazzare Cannetella. Fioravante porta con sè la figlia
del re presso le sue stalle e le dice che dovrà stare sette anni chiusa
insieme ai cavalli. Per nutrirsi le devono bastare le rimanenze del
foraggio dato ai cavalli. Cannetella è costernata, e accetta il suo
destino.
Ma dopo qualche tempo si rammarica di non avere ascoltato i suggerimenti
del padre e di aver rifiutato altri pretendenti. Da un buco della stalla
scorge un giardino con alberi da frutta, un vigneto con superbi grappoli
d'uva,
aiuole con fiori stupendi. Si da da fare e allarga il buco tanto da
poterci passare. E dopo avere mangiato per tanto tempo i resti delle
biade odora i fiori e assapora l'uva inzolia. Ma prima dei
sette anni ritorna Fioravante e un cavallo della stalla
gli dice che Cannetella è uscita a prendere e mangiare i frutti
freschi del giardino. Fioravante la vuole uccidere, ma Cannetella lo
scongiura
in ginocchio
e gli dice che ha agito per fame. Fioravante non l'uccide e se ne va
dicendole che dovrà restare in quella stalla per sette anni.
Passa del tempo e Cannetella non si riconosce più per la magrezza
cui
è pervenuta. Passa di là per caso il vuotacessi del palazzo
di suo padre. Ella allora esce dalla stalla e lo chiama, ma quello
nemmeno
la riconosce.
E Cannetella gli racconta chi ella sia e come è triste la sua
vita. Il votacessi allora si convince a riportarla al palazzo del padre,
magari
per ottenerne riconoscenza, la prende con sè e la piazza in
una botte vuota che portava con sè. Arrivata a palazzo, alle quattro
di notte, e fatta uscire dalla botte, fu riconosciuta dal padre solo
per un vecchia
verruca che aveva al braccio destro.
Fioravante ritornò alla stalla dopo un lungo viaggio e seppe dai cavalli
che Cannetella era stata portata via dal votacessi. Allora, scornato
per la vergogna e in preda allo sdegno, corse a Bellopoggio e andò nella
casa di una vecchia che stava di fronte al palazzo reale. Le diede dei
soldi, cento ducati, per potere salire sull'astraco e cercare di scorgere
Cannetella. E lei era al balcone e si asciugava i capelli al sole. Lo
vide e subito scappò dentro. E chiese al padre di essere custodita
in una stanza sprangata con sette porte di ferro. Il padre l'accontentò
subito. Fioravante, essendo venuto a sapere della stanza-fortino, chiese
alla vecchia un altro favore. La vecchia, con la scusa di andarle a
vendere dei rossetti, doveva entrare nella stanza di Cannetella e mettere
sotto i materassi di Cannetella una cartina e pronunciare la formula
"tutta la gente sia addormentata e solo Cannetella sia svegliata".
La vecchia, per cento ducati, eseguì quanto gli aveva detto Fioravante.
Quella sera stessa tutti gli abitanti della casa si
addormentarono profondamente, solo Cannetella
teneva gli occhi aperti, e così, quando sentì forzare le
porte cominciò a gridare,
ma nessuno la udì. Fioravante
buttò giù tutte
e sette e porte e acchiappò Cannetella
con tutti i materassi per portarsela via. Ma il caso volle che cadesse
a terra la cartina che ci aveva messo la vecchia e la polvere ivi contenuta
si sparpagliò sul pavimento. Allora tutti coloro che dormivano
si svegliarono
e sentendo gli strilli di Cannetella accorsero tutti, anche i cani
e i gatti, e messe le mani sull'orco ne fecero una poltiglia.
TAGS: Giambattista Basile, Lo cunto de li cunti, Pentamerone, Aarne, Thompson, Penzer, Propp, metodi di produzione, racconto originario, terra, maggese, Cicella, Grannizia, leguminosa, ceci, porci, bollitura alimenti particolari, prostituzione per burla, Rosella, usi nuziali, orso, le tre fate, letame, la scelta modesta risulta migliore, L'ignorante, trasformazione, metamorfosi, ricerca del marito perduto, riti misterici, Corvetto, compiti impossibili, la sposa maga, carta magica provoca sonno, infibulazione, la falsa sposa, sposa sostituita, fidanzata dimenticata, fidanzata dimenticata fa ritornare la memoria al fidanzato, compagni straordinari aiutano l'eroe nelle prove per i pretendenti, Cannetella, Belluccia, scarafaggio topo e grillo, la bella dalle mani mozze, la mano mozza come metafora dell'infibulazione, il bianco viso come imene, Sapia Liccarda, la sposa bianca e la sposa nera, il perdente nella corsa con la principessa deve morire, corsa con la principessa per ottenere la sua mano, ragazza travestita da uomo